Percorso di approfondimento per supervisori di assistenti sociali e altri professionisti del sociale
La Scuola IRS per il Sociale ha promosso in questi ultimi anni alcune edizioni di un Master per supervisori che hanno consentito di formare e qualificare diversi assistenti sociali e professionisti del sociale alla pratica supervisiva.
Proponiamo un percorso di approfondimento dedicato ai supervisori finalizzato a offrire uno spazio di confronto e di sostegno alla pratica professionale e un’occasione di approfondimento tematico in particolare su temi a nostro giudizio rilevanti nell’esercizio del ruolo: la gestione di eventi traumatici nel contesto supervisivo, la supervisione organizzativa, l’etica e la dimensione dell’errore.
Criteri di ammissione
Il percorso formativo è a numero chiuso per garantire la qualità delle attività didattiche ed esperienziali. Il numero massimo di partecipanti è 15; per l’avvio il numero minimo di iscritti è 10. Per iscriversi è necessario esercitare il ruolo di supervisore, inviare la domanda redatta in forma libera, corredata di curriculum vitae all’indirizzo [email protected].
Docenti
Il corso sarà tenuto da docenti formati in Analisi Transazionale tra i quali: Ariela Casartelli (assistente sociale, Counsellor e CTA Trainer Eata) Ugo De Ambrogio (sociologo e TSTA–O), Simona Ramella Paia (psicologa, psicoterapeuta e TSTA–P), Francesco Di Ciò (sociologo, mediatore, consulente organizzativo a indirizzo AT).
Metodologia
Il corso propone complessivamente 30 ore di aula strutturate in 5 giornate di 6 ore ed è articolato su tre livelli di apprendimento: teoria, esperienza e pratica operativa. Verranno dunque proposti momenti teorici ed esercitazioni pratiche, per approfondire temi quali l’etica nella supervisione, l’incontro con il trauma e la violenza, l’errore come fonte di apprendimento, le attenzioni metodologiche nella pratica supervisiva.
Crediti formativi
Il corso prevede crediti formativi per la figura dell’assistente sociale (CNOAS), oltre a un’attestazione per aver concluso il percorso con una frequenza di almeno l’80% del totale delle ore previste.
Costi e modalità di pagamento
Il costo è di € 800 oltre IVA (€ 976 IVA compresa) per l’intero percorso.
L’importo è rateizzabile in 2 tranche, una all’atto dell’ammissione (€ 400+ IVA = € 488 entro il 10/10/2026) e la seconda nel 27 (€ 400+ IVA = € 488 entro il 31/1/2027). In caso di iscrizioni da parte di enti pubblici la formazione è da intendersi IVA esente, e la fatturazione avverrà secondo le indicazioni dell’ente.
In caso di iscrizioni da parte di enti pubblici, la formazione è da intendersi IVA esente, e la fatturazione avverrà alla fine del percorso.
Il pagamento andrà effettuato tramite Bonifico bancario, su c/c bancario
IT85 N034 4001 6130 0000 0110 600
BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA intestato a IRS Istituto per la Ricerca Sociale soc. coop. – indicare nella causale del versamento: “NOME_COGNOME III edizione il supervisore non è perfetto” e inviare la ricevuta via mail a [email protected].
Per maggiori informazioni su contenuti e calendario scarica il programma





Quest’ultimo modulo che si svolgerà il 22 e 23 maggio 2026 propone strumenti e chiavi di lettura per comprendere la violenza di genere all’interno di contesti culturali differenti, superando la propria centratura. Saranno esplorati contributi teorici e applicazioni pratiche dell’approccio transculturale per incontrare l’altro con maggiore consapevolezza. Un percorso utile per chi opera in contesti complessi e multiculturali. Questo modulo, frequentabile singolarmente, fa parte di un percorso formativo “L’operatrice e l’operatore sociale di fronte alla violenza”, rivolto ad assistenti sociali, educatori, pedagogisti, psicologi e operatori sociali interessati a rafforzare le proprie competenze nell’ambito del contrasto alla violenza, con particolare attenzione al lavoro con uomini autori di violenza.
In collaborazione con 
Il seminario ha esplorato il masochismo nelle relazioni di aiuto: le diverse forme del farsi male, il confine tra tratti caratteriali e patologia, e il rischio di relazioni masochistiche nelle professioni sociali. Si è discusso di come costruire relazioni di aiuto più consapevoli e funzionali, basandosi sulle competenze necessarie per i professionisti del welfare.
